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lunedì 14 marzo 2011

Il mio caro Giappone dilaniato

Effetti dello tsunami in Giappone

Sono stato incerto fino all’ultimo se scrivere qualcosa oppure no, su quanto sta succedendo in Giappone, una terra e un popolo che ormai da anni sento vicino.

Non è mai stato nel mio stile cercare di fare clamore scrivendo qualcosa di attuale e che tutti parlano solo per spuntare alto nei motori di ricerca, ma questa volta è qualcosa di diverso, perché stiamo parlando del Giappone, la patria della lingua che da tempo studio e di cui parlo spesso in questo blog.

Non è il primo disastro che succede in questi anni e la probabilità che non sia nemmeno l’ultimo è concreto ma stavolta è diverso, ha toccato un paese che io sento vicino, una terra in cui vi abitano persone che anche se solo per poche volte ho avuto l’occasione di parlare, una nazione che sogno da tanti anni di visitare.

domenica 30 gennaio 2011

La religione universale

Il mondo dalla finestra

E’ da un po’ di tempo che non scrivo qualcosa che non riguarda le lingue, quindi questa volta voglio un po’ uscire fuori tema.

Leggendo la wikipedia è possibile vedere quali sono le religioni diffuse nel mondo, vi sono spiegate con dettaglio le fedi che a quanto pare risultano più diffuse (vedere qui per informazioni più dettagliate).

La wikipedia però ha una grave mancanza perché viene ignorata totalmente quella che secondo me è la religione con più fedeli al mondo.

Quella, che come ho indicato nel titolo risulta essere la religione universale, non ha un nome vero e proprio, o meglio in ogni nazione viene chiamato in maniera diversa, ma ha comunque un unico dio, il “dio denaro”.

domenica 19 dicembre 2010

La crisi infinita

grafico economia

Il 2010 è stato a livello mondiale uno dei peggiori degli ultimi tempi, iniziato con una gravosa crisi planetaria che ha messo in ginocchio numerose aziende. Ma dal momento in cui la crisi è iniziata, vi è stato un crescendo di smentite e annunci di fine crisi da riempire le prime pagine dei giornali per tutto l’anno.

Ora io all’epoca non ci credetti per nulla immaginando che la cosa venisse detta solo per evitare che la gente ritirasse del tutto i soldi dalle banche, ma lasciavo comunque il beneficio del dubbio e mettevo in conto il fatto che potevo sbagliarmi.

Però dopo mesi che la notizia giornaliera era sempre “la crisi è finita” cominciava a diventare evidente l’apoteosi della farsa. Quando probabilmente se ne resero conto pure loro preferirono non parlarne proprio facendo finta che non esistesse.

venerdì 10 dicembre 2010

La tecnologia e il giorno del giudizio

Terminator

L’amore per la tecnologia ha diversi livelli che vanno tra chi la ama alla follia a chi fa di tutto per evitarla e non ne vuol sentir parlare. All’interno di questi limiti vi sono poi diverse gradazioni; da chi è ben felice di usarla ma non ne fa una priorità, a chi se può la evita ma volendo all’occorrenza la usa.

Se però dovessimo definire solo due grandi categorie che si dividono in chi la odia e chi la ama, senza ombra di dubbio io mi metterei tra chi la ama.

Non potrebbe essere altrimenti sia per gli studi che ho affrontato nella mia vita sia nell’uso che giornalmente ne faccio. Il problema secondo me però non è se la si ama o la si odia, ma il modo di come essa viene usata.

domenica 17 ottobre 2010

La giungla dell'informazione

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Questa volta l'argomento trattato è piuttosto spinoso e delicato, quindi credo che sia corretto dire che tutto ciò che scrivo qui sono solo mie semplici opinioni, e in quanto tali sono benissimo opinabili visto che non mi ritengo né un guru né un grande studioso.

Da un po' di tempo a questa parte mi ritrovo spesso a pensare a che ruolo ha assunto l'informazione nell'attuale società moderna. Più volte ho sentito parlare di società dell'informazione, e di come ormai le notizie viaggiano alla velocità della luce diffondendosi in tutte le parti del globo; ma è davvero così? E' veramente la società dell'informazione? Viviamo davvero in un mondo in cui le notizie sono alla portata di tutti?

E' evidente che gli attuali mezzi di comunicazione di massa hanno notevolmente influito sul nostro modo di vivere, basti pensare come internet sia riuscito ad entrare nella maggior parte delle famiglie dei paesi avanzati tecnologicamente, per non contare poi della televisione e della radio, veri precursori di questo fenomeno.

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