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sabato 5 febbraio 2011

Kana: Storia e usi

Shodou, arte della scrittura

Quando parliamo di kana intendiamo sia gli 平仮名(hiragana) che 片仮名(katakana), cioè i due metodi di scrittura fonetici della scrittura giapponese.

In passato ho già parlato di questi due alfabeti consigliando a chi volesse iniziare lo studio della lingua giapponese di iniziare proprio da essi (vedi qui).

Questa volta invece vorrei parlare un po’ della storia e de modo in cui sono nati, ma anche dove e come vengono usati in modo magari da capire quanto essi siano importanti nella scrittura moderna del giapponese.

giovedì 27 gennaio 2011

L’ascolto nello studio delle lingue

Qualcuno che ascolta

L’ascolto nello studio di una lingua risulta essere il passo successivo alla lettura, in termini di difficoltà.

Quanti di noi magari davanti a un testo lo divorano con disinvoltura riuscendo a capire il significato di gran parte di esso, poi davanti a una trasmissione televisiva o a un film la propria autostima scende sotto lo zero, perché ci si accorge di non capire nulla.

Il nostro orecchio viene sottoposto a “frequenze” diverse quando si ascolta una nuova lingua e non sempre facilmente si sincronizza. Ecco perché è importante bombardare le nostre orecchie di messaggi nella lingua che si vuole imparare.

Farò alcune riflessioni cosa è l’ascolto attivo e l’ascolto passivo.

martedì 11 gennaio 2011

Scrittura: Fonetica o ideogrammatica?

Tavoletta con scrittura antica

La scrittura è stata per l’uomo una delle invenzioni più incredibili che ha potuto fare. Infatti essa ha permesso di poter lasciare alle generazioni future cose che difficilmente la memoria umana avrebbe potuto ricordare.

Attualmente tutti i metodi di scrittura che esistono possono essere divisi in due grandi famiglie, quelle fonetiche (come ad esempio il nostro alfabeto) e quelle ideogrammatiche (quella cinese ne è un esempio attuale).

I due metodi hanno ovviamente vantaggi e svantaggi che vorrei mettere in evidenza.

martedì 4 gennaio 2011

Il motivo di tante pronunce per i kanji

Kanji dell'anno 2010 - Atsu

Apriamo come primo argomento dell’anno con una delle domande che i principianti e coloro che non conoscono il giapponese mi chiedono spesso. Perché i kanji hanno tante pronunce?

Le motivazioni risalgono attorno al quarto secolo dopo cristo, il periodo in cui i kanji vennero introdotti importandoli dalla Cina.

Chi ha avuto modo di sentire anche per qualche minuto prima il giapponese e poi il cinese si accorgerà subito che le due lingue sono completamente diverse e quindi la scrittura cinese mal si adatta alla lingua giapponese.

Quando furono introdotti in Giappone, la prima domanda che si posero fu: come li usiamo?

mercoledì 22 dicembre 2010

Giapponese con AJATT

All Japanese All The Time

Saranno passati circa 5 anni da quando ho deciso di provare a studiare il giapponese con le mie sole forze, ma devo ammettere che inizialmente i progressi erano veramente infimi, e l’unica cosa che mi potevo vantare di aver imparato erano gli hiragana e i katakana.

Poi un anno fa circa rovistando in internet finì in un sito, all’epoca conosciuto col nome de: “Il blog del Golem”, ora diventato Languageez. In questo sito ebbi modo di conoscere il programma Anki e un metodo nuovo per studiare il giapponese conosciuto sotto il nome di AJATT.

AJATT è l’acronimo di: All Japanese All The Time, in realtà non è altro che un sito gestito da un certo khatzumoto, un americano che in un anno e mezzo è riuscito ad aquisire (e non imparare) il giapponese quasi a livello di un madrelingua.

lunedì 6 dicembre 2010

Impara la lingua dai manga (Parte 2)

Manga Store Japan

Ecco la seconda parte del post: “Impara la lingua dai manga (Parte 1)”. Spero che siete ancora qui a leggermi.

Iniziamo a leggere

Ora inizia il difficile, abbiamo gli strumenti per aiutarci nella nostra comprensione, abbiamo il manga che vogliamo leggere, ma come facciamo a leggerlo? Abbiamo anche difficoltà a trovare le parole, soprattutto se sono verbi o aggettivi (visto che vengono coniugati).

Nella prima fase di apprendimento non è importante che capiate ogni singola parola o singola frase, l’importante è capire il senso di ciò che sta succedendo, facciamoci aiutare dalle immagini, da quei piccoli appigli che abbiamo della lingua e sfruttiamoli a nostro favore.

domenica 5 dicembre 2010

Impara la lingua dai manga (Parte 1)

Qualche giorno fa ho avuto un post del blog di Tae Kim tra le mani che parlava di alcuni consigli su come imparare il giapponese limitandosi a leggere dei manga e mi sono stupito quando ho visto che il 90% delle cose che consigliava erano le stesse che io a me spese avevo già imparato da me. Proverò quindi in questo post a riproporvi in italiano ciò che Tae Kim dice nel suo blog integrandolo con la mia personale esperienza.

Premetto che per affrontare la lettura di un manga è necessario prima di tutto la conoscenza dei kana (hiragana e katakana) e poi avere una buona conoscenz

a dei kanji o comunque essere in grado di riprodurli (non per forza saperne il significato), avere una conoscenza base di come è fatta una frase giapponese e più di ogni cosa è necessaria una grande forza di volontà per i momenti difficili.

mercoledì 17 novembre 2010

Evoluzione del linguaggio

Dopo aver ristrutturato l’intero blog possiamo ritornare ad occuparci dei contenuti e possiamo quindi passare ad un nuovo argomento.

mappa-lingue-mondo-italiano-piccola

Da quanto ho voluto intraprendere lo studio della lingua giapponese da autodidatta ho avuto modo, attraverso essa, di conoscere in maniera più approfondita anche la mia lingua nativa, cioè l’italiano. Mi è capitato anche di avvicinarmi ad altre lingue apprezzandole o odiandole a seconda dei casi, ho inoltre riscoperto il mio antico amore per l’etimologia delle parole.

Quest’ultimo aspetto mi ha portato a ragionare su come nel corso della storia ogni lingua in maniera più o meno indipendente si è “evoluta”. Lo metto tra virgolette proprio perché mi chiedo se veramente le lingue si siano evolute, o comunque si stiano realmente evolvendo, oppure è soltanto la nostra tendenza a vedere nel moderno il positivo e nel passato il negativo. Ognuno può avere la propria opinione in proposito ma secondo il mio modo di vedere sono propenso a pensare che quasi la totalità delle lingue nel mondo stiano subendo un involuzione e cercherò in questo articolo di spiegarne il perché.

Ma dove ho messo la testa?

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Eccoci di nuovo qui con un nuovo articolo, e anche stavolta ci ritroviamo davanti a un titolo piuttosto strambo. Cosa nasconde questo strano titolo? Come avevo accennato nel precedente post cercherò di far luce su una delle cose più misteriose del mondo: il nostro cervello.

Oddio non ho nè capacità nè la conoscenza per poter fare veramente luce su questo argomento, tantomeno è mia intenzione trattare un intero studio sul cervello. Voglio semplicemente limitarmi a parlare della memoria, in modo da capire meglio perché ho dato così tanta fiducia ad Anki; ci tengo a sottolineare che tutto quello che riporterò sono parti di informazioni che ho raccolto qua e la senza alcuna pretesa di essere qualcosa di scientifico.

La memoria è uno degli elementi più importanti della nostra esistenza, essa tiene ricordo di tutte le nostre esperienze passate e attraverso essa possiamo parlare, comunicare, comprendere... in poche parole vivere; e per questo è importante saperla sfruttare al meglio e magari conoscerla potrebbe migliorare la nostra capacità di utilizzarla.

giovedì 14 ottobre 2010

Tae Kim Japanese Grammar Guide

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Chi mi conosce, sa che da un po' di tempo a questa parte mi  sto dedicando in un modo o nell'altro nello studio della lingua giapponese da autodidatta, sfruttando quello che riesco a raggranellare dalla rete e mettendoci un po' di mia personale interpretazione dei metodi per adattarlo al mio stile.

Chi mi conosce ancora meglio sa anche che il metodo da me utilizzato in questo divertente e interessante studio è tutt'altro che standard ed esce fuori da qualsiasi tipo di approccio accademico o di qualunque altro corso. Questo ha portato a interessarmi sempre meno allo studio della grammatica fino ad arrivare a ripudiarla. Nonostante ciò oggi voglio parlarvi di un sito che tratta e spiega la grammatica giapponese.

Perché tale scelta? Perché Tae Kim's Guide to Learning Japanese (d'ora in poi abbreviato in TKG) affronta la grammatica in modo particolare e diversa rispetto a tante altre grammatiche con cui ho avuto a che fare, cartacee e non.

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